Le origini
Guido Mora, assieme a pochi volenterosi, tra i quali il professor Renato Galleno, si adopera per promuovere la pratica sportiva tra i ragazzi di Bagnolo appena usciti dalla tragica esperienza della guerra. Fin dagli inizi del suo operato, ispirato ai valori e ai principi di San Giovanni Bosco, trova un fattivo collaboratore nel prevosto di Bagnolo, Don Giuseppe Barbieri, il quale mette a disposizione dei giovani le prime strutture sportive.
I giovani ragazzi che frequentano la parrocchia abbracciano con entusiasmo le iniziative promosse da Guido, e sotto la sua supervisione, danno vita alle prime, improvvisate, squadre di calcio.
Proprio a questi primissimi anni risale l’origine dei colori sociali della U.S. Virtus; la leggenda narra che Don Giuseppe, su richiesta dello stesso Guido, fece domanda di aiuti economici direttamente al Vaticano, il quale rispose inviando due mute di maglie, una da pallavolo e l’altra da calcio, con le tonalità della divisa delle guardie svizzere: giallo e blu, gli stessi colori che ancora oggi vestono le squadre della nostra società.
Nel 1945, da una costola dell’Azione Cattolica, era sorto il Centro Sportivo Italiano, e con esso la possibilità di poter offrire a migliaia di ragazzi il fascino di un campionato vero ma lontano dagli eccessi e dalle esagerazioni di una pratica sportiva agonistica che già allora si dimostrava indifferente alla crescita morale oltre che fisica dei ragazzi.
L’affiliiazione al CSI di Reggio Emilia nel 1948, ad opera di Canzio Dallari e con la benedizione di Don Giuseppe, segna il punto di partenza ufficiale della U.S. Virtus, e con essa hanno il via le prime partecipazioni ai campionati provinciali.








