Dilettanti
L’entusiasmo con cui si decide di iscriversi al campionato Dilettanti B, forse alimentato dalle gesta di un Totò Schillaci che aveva fatto sognare milioni di italiani, è probabilmente l’arma in più di una compagine che, alle dipendenze di Marco Paoli, sbaraglia il campionato centrando immediatamente la promozione nei Dilettanti A. Il sogno di una finale al Mirabello alla prima partecipazione si infrange contro l’ultimo ostacolo, il Marmirolo, che costringe i nostri ad un’amara finale di consolazione e a un, comunque meritatissimo, terzo posto assoluto.
L’anno successivo la storia si ripete, e dopo un girone eliminatorio dominato dalla prima all’ultima giornata, la squadra si ferma ai quarti di finale. La prima posizione nel girone, spalanca alla U.S. Virtus le porte del Torneo Cispadano, massima categoria del Centro Sportivo regionale, organizzato in collaborazione con i comitati provinciali di Modena, Parma e Carpi.
Per i nostri ragazzi un campionato durissimo con compagini fortissime e infoltite di giocatori di categoria superiore, e nonostante un ottimo girone di ritorno, la squadra è costretta a giocarsi la salvezza in un drammatico spareggio con il Mec Zoo Rubiera: il doppio confronto si rivela infausto e la retrocessione viene sancita al Stadio Comunale di Bagnolo, dove impatta in un 1-1 che non riesce a ribaltare lo 0-1 della partita d’andata.
La stagione 1993-1994, nuovamente nei Dilettanti A1, non regala particolari emozioni se non un incruento passaggio di consegne alla guida della squadra tra Marco Paoli e Andrea Aldini, il quale, anche se già impegnato nella conduzione della formazione Under 21, centra comunque la qualificazione alle fasi finali, fermandosi ai quarti di finale.
L’arrivo in panchina di Lorenzo Iotti coincide purtroppo con un generale appannamento della squadra e a un fisiologico calo di concentrazione che, sommati ad una serie di infortuni che costringeranno l’allenatore a convocare spesso i ragazzi dell’Under 21, condanneranno la squadra ad un penultimo posto e a un’inattesa retrocessione.
L’affidabilità e la credibilità conquistata negli anni precedenti, premiano durante l’estate l’operato della società, che infatti viene ripescata nella categoria che più le compete.
La squadra viene affidata a Marco Beltrami e Gianluca Iotti, due giocatori nati e cresciuti a Bagnolo, che dopo anni di militanza in Promozione, decidono di portare classe ed esperienza al servizio della U.S. Virtus. La qualificazione alle fasi finali, figlia del terzo posto al termine della stagione regolare, viene però vanificata da una brusca quanto inattesa eliminazione al primo turno.
La stagione 1996-1997 non lascia agli annali particolari ricordi se non il ritorno alla base del “figliol prodigo” Giovanni Aldini, colonna della Cadelboschese in Promozione, e una qualificazione alle fasi finali soltanto sfiorata.
Lo stesso Giovanni Aldini prende in mano la squadra l’anno successivo e, nonostante un incredibile girone eliminatorio terminato a 40 punti e a un secondo posto alle spalle di una Riese assolutamente imbattibile, i nostri devono abdicare al primo turno a un Atletico Rubiera che si rivelerà negli anni l’autentica “bestia nera”.
Il biennio 1998-2000, con il nuovo allenatore Gianluca Paoli, segna il progressivo abbandono, a causa degli infortuni e dei crescenti impegni in famiglia e nel lavoro, di alcuni dei giocatori storici della squadra e il conseguente inserimento di giovani di belle speranze.
La prima stagione si conclude con un sorprendente accesso ai quarti di finale, dove la squadra, come la Nazionale ai mondiali dello stesso anno, perde ai rigori contro il solito Atletico Rubiera.
La seconda stagione vede la squadra perdere fiducia nei propri mezzi a metà campionato, all’indomani di una sconfitta che, se evitata, poteva significare alta classifica. L’annata si trascina stancamente fino alla fine e soltanto una riorganizzazione dei campionati da parte del CSI non tramuta il 7° posto finale in un’altra retrocessione.
La stagione successiva vede il ritorno in panchina, a distanza di sette anni, di Andrea Aldini, il quale riesce a portare nuova linfa ed entusiasmo a un gruppo che si arricchisce di nuovi, utili elementi. Il terzo posto finale spalanca le porte delle fasi finali, ma il sogno di giocare la finale allo Stadio Mirabello si infrange, per l’ennesima volta nei quarti, con un’immeritata eliminazione ai calci di rigore.
La stagione 2001/2002, inaugurata dall’avvento in panchina di Rocco Lucano, può essere definita l’Anno Zero della squadra Amatori della Virtus. L’ennesimo, forse definitivo, innesto di numerosi, nuovi giocatori in sostituzione degli ultimi “senatori” delle prime stagioni, porta notevoli problemi di amalgama che, uniti a una serie veramente interminabile di partite ed episodi sfortunati al limite del paradossale, si tramutano in un ultimo posto e in una conseguente retrocessione in serie B, scongiurata solo grazie all’ennesima riforma dei campionati da parte del CSI.
L’ultima stagione è storia di oggi. Mister Lucano, è stata nuovamente costretto a “navigare a vista” per buona parte del campionato, vittima di infortuni e mancata partecipazione da parte di troppi elementi, col risultato di vivere un altro anno di sofferenza, sempre ai margini della classifica. Una volta sfumata la possibilità di qualificarsi per le fasi finali, la squadra non è però andata alla deriva come l’anno precedente, ma giocando più in scioltezza ha concluso in crescendo centrando qualche buona vittoria e mostrando un gioco spesso piacevole.








